Aggiungi un posto a tavola: la nuova frontiera della pausa pranzo si chiama “So Lunch”

Essere Social ma a casa d’altri, per non rinunciare alla cucina casalinga e soprattutto in buona compagnia. So Lunch, una community online che permette di mangiare a casa di estranei durante il break lavorativo, spopola a Roma e a Milano. Ma di cosa si tratta nello specifico?

Il Social Eating diventa business. Un’idea grandiosa, a detta di molti lavoratori per i quali, la pausa pranzo rappresenta una vera e propria odissea. La corsa a ostacoli e ad alta intensità dei bocconi veloci e degli slalom tra tavole calde, ristoranti o pizzerie.

Tuttavia a qualcuno è venuto l’idea di trasformare la mancanza di un bel piatto fumante in un business: So Lunch, è una piattaforma che offre un servizio impeccabile. Da una parte coinvolge i padroni di casa, disposti ad aprire le porte della propria abitazione, mentre dall’altra si rivolge ai clienti che, non potendo rincasare, non si rassegnano all’idea di un celere pranzo al bar.

Parliamo di un’applicazione che si annovera a metà strada tra un servizio di sharing economy e il social notwork. Il primo step da seguire è la registrazione sulla piattaforma: gli iscritti si suddividono i due categorie. I primi, i SoChef, ossia i padroni di casa, dovranno inserire il proprio menù fornito dell’ammontare del rimborso spese da corrispondere per il pranzo. I SoDiner, ossia i clienti saranno tenuti a immettere il cap per consultare l’elenco delle case più vicine.

Oggigiorno per stare a passo con i tempi, è sufficiente un semplice click. In fondo, cosa c’è di meglio che mangiare bene, spendendo poco e “a casa tua”?

 

 

Autore dell'articolo: Jenny Mariani-