Anna Bardi

Miss Italia. Pochi attimi di suspance, in cui il tempo si dilata fino a sembrare infinito

Ciao amiche! Sono Anna Bardi e per quest’anno sarò la detentrice del titolo di Miss Miluna 2017.

Potrà suonare banale, ma sono davvero emozionata e super impaziente di intraprendere questo percorso affiancando uno sponsor così prestigioso.

Come molti già sapranno, non è la mia prima volta a Miss Italia, nel 2015 ho preso parte al Concorso come prefinalista nazionale. Quest’anno ho deciso di rimettermi in gioco per vari motivi: primo fra tutti perché fin da piccola ho sognato di calcare questo palcoscenico e come ho detto fin da subito, Miss Italia non è un sogno, è IL sogno.

Due anni fa questo magico concorso ha iniziato un lavoro lungo e meticoloso su di me, sulla mia personalità e sul mio modo di affrontare le sfide. Dopo l’esperienza di quest’anno posso dire che i frutti sono maturati e la ragazza che nel 2015 è tornata a casa, nel 2017 si è ripresentata più agguerrita e determinata che mai, a vivere fino in fondo l’intensa e soddisfacente avventura della fase finale.

Il giorno che ricorderò con più nostalgia è quello che nel mio diario è registrato come giorno 3, cioè quello in cui da 214 ci siamo trovate in 60, fino ad arrivare a sera solamente in 30.

Fin dalle prime ore del mattino la tensione era palpabile, quando ci siamo presentate sul palco suddivise in gruppi regionali, l’unico suono che riuscivo a distinguere erano i palpiti del mio cuore che batteva come un martello pneumatico. Poi durante gli esami, in quei pochi attimi di suspance, il tempo si è dilatato fino a sembrare infinito. Nel momento in cui il mio cervello ha elaborato la parola ” promossa ” ho sentito tutta la tensione della giornata abbandonarmi, le ginocchia hanno minacciato di cedere più di qualche volta.

In una situazione così, fuori dall’ordinario la pressione raggiunge livelli stellari, ma sento di dover ringraziare la mia compagna di scorpacciate di gelato se sono riuscita ad arrivare alla fine senza nessun crollo emotivo. Linda Pani, credo che l’amicizia nata tra noi possa sfatare il mito della rivalità spietata che serpeggia tra le miss. Eravamo talmente in sintonia che le altre ragazze ci hanno soprannominate Barbie e Shally.

L’atmosfera tra noi finaliste è sempre stata armoniosa (anche se il più delle volte eravamo talmente stanche che dormivano con gli occhi aperti). Quei 10 giorni a Jesolo ci hanno unite e hanno creato u n legame quasi di sorellanza… in fondo abbiamo dormito sotto lo stesso tetto per quasi 2 settimane 😜

Noi 30 siamo state le protagoniste, ma personalmente posso dire che non sarei mai arrivata fino a questo punto senza il sostegno dei miei genitori. È d’obbligo anche un enorme GRAZIE dal profondo del mio cuore a Patrizia Mirigliani (la mamma di tutte le Miss) e a tutto lo staff che ci ha seguite e che ha reso possibile l’avverarsi di questo meraviglioso sogno.

Infine, ma non per importanza, vorrei ringraziare le hostess che ci hanno seguite, supportate e sopportate fina dal primissimo giorno armate di tanta tanta pazienza.

Grazie a tutti ❤❤❤

Autore dell'articolo: Anna Bardi