Giulia Piscina - Miss Italia, un’emozione pura da vivere tutta d'un fiato

Miss Italia, un’emozione pura da vivere tutta d’un fiato

Ce l’ho fatta! Ma non è stato facile per me ottenere il pass per le prefinali nazionali di Miss Italia.

Il mio percorso inizia due anni fa, quando ricevendo la chiamata di Alessandra Riva, agente regionale per la Lombardia, mi trovai immersa in una delle esperienze più belle della mia vita;

Ricordo benissimo la prima tappa provinciale: la paura, l’insicurezza, la sensazione di inadeguatezza. Vedevo tante ragazze stupende volteggiarmi attorno sicure, forti, sorridenti.

Mi sentivo terribilmente goffa, eppure ero felice. Nella mia adolescenza ero stata una ragazza abbastanza anonima, nascosta, mai troppo esuberante ma, la danza mi ha fatto conoscere il palcoscenico e quando sento il calore delle luci puntate sul viso, mi sento a casa! E infatti così è stato anche quella sera: tutte le preoccupazioni svanirono quando misi i piedi tremolanti sul palco. Quell’adrenalina, quelle farfalle nello stomaco mi facevano sentire incredibilmente a mio agio.

Ma ero un piccolo bruco… avevo bisogno di imparare a conoscermi, a valorizzarmi e soprattutto a credere in me stessa. Non ho vinto quella sera del 2015, ho proseguito senza ottenere grandi risultati ed anche il 2016 ha avuto lo stesso esito.

Non ho mai smesso di pensare positivo, di comprendere che i miei insuccessi derivassero solo da me stessa, non ho mai smesso di credere nel concorso. Sicura di non dover mollare, L’importanza del tempo e degli innumerevoli tentativi per riuscire a tirare fuori tutta la mia grinta.

In questi anni ho conosciuto un centinaio di ragazze, tutte accomunate dalla stessa voglia di mettersi in gioco, ma ognuna spinta da una motivazione differente, ognuna speciale ed unica. Le mie compagne di viaggio sono state anche la mia forza, il mio spunto per migliorarmi e quest’anno ci ho riprovato, con la stessa carica di sempre, ma molto più consapevole.

Quando il 14 luglio 2017 sono stata eletta Miss Equilibra Lombardia ero davvero incredula: sapevo che un giorno sarei riuscita ad ottenere ciò che volevo, ma non potevo immaginare che in quella magica serata a Sirmione sarebbe arrivata finalmente la mia opportunità!

Ma la sfida vera e propria sarebbe iniziata il 27 agosto 2017. Aspettavo quella data con l’euforia di una bambina che attende la notte della Vigilia e posso giurare di aver assaporato, a piccoli sorsi, una felicità speciale in ogni cosa riguardasse il viaggio verso Jesolo e la permanenza lì: si tratta di una felicità che sa di speranza, fortuna, ignoto. Una felicità che conosce solo chi sogna. Sapevo che mi sarei dovuta inevitabilmente confrontare con altre 213 splendide ragazze, eppure la giusta opportunità per riscattare i sacrifici, gli sforzi, le fatiche si era presentata dinanzi a me. Correvo verso Miss Italia cercando il mio momento.

Come descrivere quei giorni? È tutto vivido e forte, mille colori diversi che si mescolano in un arcobaleno di emozioni. Ogni sorriso, ogni sguardo, ogni sensazione, rimarrà impressa nel mio cuore.

Nella frenesia è successo tutto così velocemente: mi sono trovata davanti alla giuria e mentre parlavo rivivevo tutti i palcoscenici, tutti gli sguardi di chi ha creduto e crede in me, ogni singolo passo fatto nel mio percorso. Avrei voluto fermare il tempo e invece era già arrivato il momento di scoprire il nome delle prime 60 ragazze passate. Non ce l’ho fatta a rientrare tra le finaliste.

È stato un no, fermo, calmo, perentorio, uno di quei famosi no che aiutano a crescere. Un no caldo, come le lacrime salate sulle guance, caldo come i riflettori puntati su di noi, caldo come l’abbraccio delle mie compagne.

Oggi sono felice e orgogliosa anche di questo no. Ho sempre visto Miss Italia come una importante palestra di vita, non l’ho mai considerato un gioco fine a sé stesso e ne farò tesoro. Sono profondamente grata, perché oggi agisco con più determinazione e tenacia di prima;

Miss Italia è emozione pura da vivere tutta d’un fiato e da portare con sé per tutta la vita.

Autore dell'articolo: Giulia Piscina