Il nettare degli Dei: come utilizzarlo in cucina  

Detto da sempre frutto degli Dei, il miele rappresenta una valida alternativa allo zucchero, grazie alla sue composizione a base di glucosio e fruttosio.

Tante le colorazioni e altrettanti gli aromi differenti: se utilizzato all’interno degli impasti, inumidisce i dolci al meglio, per via della concentrazione di fruttosio; utilizzato a crudo invece, regala la sua essenza se in abbinamento o in contrasto a determinati alimenti come ad esempio i formaggi. Ma quali sono le ricette da provare?

 

  • Struffoli: croccante e irresistibile, un piccolo acino tondeggiante di pasta fritta affogato nel miele e ricoperto da tipici confetti di zucchero colorati, chiamati diavulilli. Il miele più adatto? Il millefiori. Trattasi del dolce onnipresente sulle tavole dei napoletani a Natale ma anche a Carnevale;

 

  • Pollo all’arancia: il sapore dominante dell’arancia è mitigato dall’intensità del miele, quello d’acacia, uno tra i più pregiati e leggeri esistenti in commercio. Un piatto in grado di stupire anche i palati più esigenti;

 

  • Savoiardi: Il friabile biscotto all’uovo dalla consistenza leggera e ideale per tiramisù, bavaresi e charlotte, è classico della cucina piemontese. Creato in onore del re francese Carlo V in visita in Piemonte, la regalità di questo dolce è imputabile alla sua leggerezza, resa possibile da una particolare e attenta montatura degli albumi con lo zucchero e dei tuorli con il miele.

 

Autore dell'articolo: Lucia Grassi-