Pancia gonfia No, grazie! Designed by Freepik

Pancia gonfia? No, grazie!

La pancia gonfia è principalmente la conseguenza dell’alterazione della microflora intestinale, causata dal consumo di alimenti con eccessivo contenuto di gas che riducono la frequenza delle scariche intestinali.

Gli esperti ci informano però che il gonfiore può essere provocato anche da fattori psicologici, da stress e stati ansiosi.

Il consiglio, utile per tutti, è quello di privilegiare gli alimenti ricchi di fibre.

I consigli degli esperti:

  • ricordarsi di introdurre circa 30g di fibra al giorno suddivisa tra i vari alimenti;
  • la fibra solubile è presente nella verdura e nella frutta (soprattutto nella buccia);
  • la fibra insolubile (cellulosa) la possiamo trovare nella frutta secca, cereali e derivati come il riso che garantisce l’assorbimento di acqua .
  • abituarsi a consumare lievito di birra è utile per riequilibrare la flora batterica intestinale;
  • introdurre almeno 1,5 di acqua, anche in forma di bevande come infusi di lampone, malva, cicoria o succo d’arancia.

Buona norma è non mangiare di fretta perché aumenta la fame emotiva a causa dell’ingestione dell’aria mentre rilassare l’addome aiuta lo stomaco a far assorbire i gas. Inoltre l’appetito compulsivo può dare origine a disturbi della pelle e rendere l’umore facilmente irritabile.

Lo sapevate che…

Le gomme da masticare provocano una massiccia portata d’aria al nostro stomaco, quasi come bere una bevanda gassata?

Insaccati, cioccolata, fritti, pesce grasso, frutti di mare, legumi e alcolici sono assolutamente da evit30are.

Cibi ricchi di enzimi come lo yogurt, le nocciole, le arance, insalata e pomodori possono essere combinati tra loro. Sono adatte le tisane di semi di finocchio e di camomilla.

Il rimedio naturale per eccellenza è il carbone vegetale, polvere ricavata dai legni bianchi non resinosi (betulla, salice e tiglio). La proprietà principale è quella di assorbire i gas favorendone l’eliminazione. Combinato con l’argilla verde ventilata, agevola la cicatrizzazione delle pareti intestinali trattando così patologie come il colon irritabile e la colite.

Autore dell'articolo: Lucia Grassi-